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Spaziatore Farabegoli

Alfio Troncossi racconta
giugno

Viale 2 Giugno

Il pittore milanese Giuseppe Palanti già nel 1911 aveva scoperto il fascino della nostra zona litoranea nella quale, come scriveva Grazia Deledda "....scorrazzavano cavalli selvaggi, pascolavano ancora libere armentane ...e la pineta aveva il profumo dei giunchi e delle gramigne "
Il Palanti oltre a lasciarci nei suoi quadri gli stupendi scenari della pineta, i vasti orizzonti del mare, il porto con i bragozzi dalle vele arancioni ideò il primo piano regolatore della futura Milano Marittima. Anzi fu tra i primi a farsi costruire una villetta in prossimità del mare, edificio che ancora oggi si trova sul viale 2 Giugno, angolo viale Toti.
Osservando il primo progetto di Piano Regolatore l'odierno viale 2 Giugno è denominato viale Litoraneo. In realtà non si trattava di una vera strada ma di un sentiero rettilineo che attraversava la pineta a ridosso del mare; serviva soprattutto per raggiungere la nuovissima idrovora inaugurata nel 1925 alla foce del canalino delle Saline.
A quel tempo erano ben poche le persone che percorrevano questo sentiero, poi piano piano cambiarono, specialmente dopo la costruzione dell'albergo "Mare e Pineta", una struttura alberghiera che diventò in breve tempo prestigiosa e che contribuì a far conoscere e aumentare la fama di Milano Marittima come centro turistico internazionale.
Nel 1936 il dottor Eligio Bedeschi diede un notevole impulso allo sviluppo della nascente località che allora era lottizzata solo fino all'attuale Rotonda 1° Maggio. In quel periodo fu tracciata la sede stradale dell'odierna viale 2 Giugno che arrivava fino al canalino delle Saline. Nel 1939 la strada era ancora in terra battuta ma, dopo la costruzione del ponte sul canalino nel 1940, fu allungata fino all'altezza della III Traversa e venne chiamata viale 23 Marzo. Dopo la guerra a molte strade venne cambiato nome e il nostro viale nel 1946 assunse la denominazione attuale.






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