I racconti di Paolo Maraldi
Da sinistra: Lignelli e Fusconi Giuseppe detto "Peppino ad Bicìr".
Sono solo ricordi, ma ricordi indelebili di quando ero bambino; quindi parlo di tanti, tanti anni fa: circa settanta; A Cervia c'erano solo due strade asfaltate: V.le dei Mille e V.le Roma. Non avranno una parte molto importante questi due Viali, ma saranno ripescati per un motivo. È un po' crudele il racconto, ma è la verità! La realtà di quei tempi nella nostra Cervia. Non era come adesso che la maggior parte dei cani e dei gatti sono castrati o sterilizzati; escono di casa solo al guinzaglio al seguito di qualcuno; una volta gli animali erano liberi di uscire quando volevano. C'erano pochissime auto e moto e il pericolo, che fossero investiti era pressoché nullo, ma i problemi c'erano: Dovevano avere la museruola, ma quella pochi l'avevano, non riuscivano a sopportarla, ma era il Passaporto per poter girare senza il rischio dell'accalappiacani che era sempre in agguato; l'altro problema come inevitabilmente spesso accadeva le femmine a ogni calore tornavano a casa incinte. Per le strade si incontravano spesso branchi di 8/10 cani; in testa c'era sempre una femmina in calore e al seguito tutti i maschi spasimanti; una gran cagnara e sempre "l'irreparabile", che accadeva anche con uno o più cani. Oggi col fatto della sterilizzazione se vuoi un cane o lo prendi adulto in un canile o te lo fai mandare dal meridione dove ci sono tante associazioni di volontari che cercano di togliere dalla strada tanti cuccioli o cuccioloni dai branchi di randagi per poi darli in adozione con l'obbligo come fanno tutti i canili della sterilizzazione. Attualmente, se uno vuole un cane, anche un meticcio, per il calore e la compagnia, che possono scambiarsi vicendevolmente o lo trova al canile e prima di consegnarlo, c'è tutta una procedura da seguire o come fanno tanti, tramite i social lo fanno arrivare dal sud, a "scatola chiusa". Una volta invece, quando una cagna o una gatta partorivano, se non c'era subito chi li richiedeva e allora i cuccioli erano davvero tanti, appena nati venivano soppressi in modo disumano, ma ve lo devo dire! È storia che fa parte delle abitudini dei nostri vecchi e non solo a Cervia, ma penso in tutta Italia. Vi dico a malincuore come si usava fare: O venivano messi in un sacco di canapa con dentro una pietra e gettati nel canale, oppure seppelliti vivi. Era una soppressione crudele, disumana, ma il metodo era quello. Ora tiro in ballo i due Viali. Quando ero poco più di un bambino, un adolescente, assieme a degli amici seguivamo, a una certa distanza, l'accalappiacani; e "ciapachen", ma solo in quei due Viali asfaltati! il motivo? Giravamo con la fionda al collo e le castagnole, le bombette, che erano dei pacchettini, grandi come caramelle, che esplodevano rumorosamente se lanciati contro un muro o l'asfalto così, quando vedevamo, che l'accalappiacani cercava di avvicinarsi a un cane, con la fionda gli tiravamo una "bombetta", che scoppiava, così il cane terrorizzato scappava. Poi seguivano i soliti rimproveri e : Lo dico a tuo babbo e glielo dicevano veramente, ma mio babbo, giusto o non giusto che fosse, era contento di quel che avevo fatto. Poi chiudo: I cani catturati venivano portati in una cella del Mattatoio Comunale e se entro una settimana, pagando una multa, qualcuno non andava a ritirarli, li gasavano! Avete letto bene! Li gasavano. |