
Fonte: Alfio Troncossi |
L'acquarol ( l'acquaiolo )
Il portatore d'acqua era un mestiere diffuso soprattutto nel Sud. Passava di casa in casa a vendere barili d'acqua con il suo carretto trainato da cavalli.
A Cervia, quando ancora il paese non poteva disporre di acquedotto, la gente si procurava l'acqua direttamente dalle fontane oppure approffittava del servizio che veniva offerto da un personaggio molto conosciuto: Renato Poletti, detto scherzosamente l'acquedotto di Cervia
Portava a domicilio grandi secchi d'acqua a chi non poteva o non voleva recarsi alle fontane e per questa consuetudine le braccia gli erano diventate lunghissime. Non pretendeva una quota fissa, ma si accontentava anche di un pezzo di pane o un paio di pantaloni che sua madre gli adattava.
Forse per questo alcuni ricordavano che d'estate come d'inverno era vestito con una camicia e un paio di pantaloni non suoi che gli arrivavano al polpaccio, sorretti da un paio di bretelle.
Abitava vicino al Teatro e portava l'acqua nelle case del centro storico, ma anche a qualche famiglia nel viale Roma e nel viale dei Mille con puntualità, dopo aver preso accordi verbali.
Si racconta che avesse raggiunto una tale abilità da non perdere neppure una goccia d'acqua durante il trasporto.
( da E luneri di vec amstir ) |