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Il treno
Una volta una diligenza a cavalli, con capolinea alla Scaletta,in via Romea, di fronte alla francescana chiesa di Sant'Antonio io da Padova, era il solo mezzo che assicurava per Cervia il corso postale e il collegamento con Ravenna. Partiva al mattino e ritornava nel pomeriggio.
Allora la rete stradale cervese era composta da tre rami principali colleganti Cervia con Ravenna, con Forlì, con Cesena e con Rimini però, specie d'inverno era interrotta da allagamenti, frane e rotture di pont, le altre strade minori erano spesso impraticabili per poca manutenzione e scarsa fornitura di ghiaia.
Per la città che ambiva sviluppare il turismo significava isolamento ed i cervesi, da anni, sognavano un collegamento ferroviario.
Finalmente la lunga attesa venne compensata: alle ore10,30 di lunedì 1 settembre 1884' uno sferragliare assordante e un lungo fischio aggredirono l'aria quieta della città salinara per l'arrivo alla stazione di Cervia, incorniciata di bianchi vapori della sognata locomotiva di ferro con le sue fedeli due carrozze, dopo aver percorso per la prima volta ventidue chilometri di strada ferrata da Ravenna a Cervia.
Tale collegamento funzionò da quel giorno regolarmente con due corse giornaliere: la prima arrivava a Cervia alle ore 10,30 poi subito ritornava a Ravenna; l'altra giungeva alle 15,30 poi ritornava a Ravenna. Un biglietto ferroviario di andata a Ravenna costava lire 2,25 in prima classe, lire 1,75 in seconda e lire 1,05 ( 21 baiocchi) in terza classe.
Restò a lungo l'abitudine di andare alla stazione a vedere l'arrivo del treno che chiamavano " e vapor" come curiosità per gli adulti e come premio per i piccoli.
Due anni dopo, il 4 luglio 1886, venne completato il tronco Cervia - Cesenatico |