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cooperativa penso
Cominciamo la carrellata dei personagi del borgo marina con una bella foto della Cooperativa Pescatori Cervia Luigi Penso, i nomitavi da sinistra a destra e dall'alto in basso sono i seguenti:
Bertoni G. - Folli G.C. - Pedrucci G. - Cecchi G. - Ghiselli I. - Giulianini A. - Lanza L. - Modanesi O. - Modanesi A. - Ravagnan - Ravagnan A. - Ranzato - Padoan F. - Penso A. - Penso G. - Penso M. - Penso A. - Padoan A. - Sarti D. - Tiozzi A. - Tiozzi A. - Zanni G. - Zannini A.

Diverse storie
sartini peppino
Fonte:
Renato Lombardi che col suo libro "La marineria di Cervia"
Sartini Peppino,
il poeta del legno
medri mario Le poesie di Mario Medri:

Borgo Marina
San Silvestro
Vele Antiche
La Sirena del Porto
Fonte:
Laura e Marina Medri


 

 

 

           
maria
Fonte: Alfio Troncossi
La velera
Quando le barche dei pescatori non erano ancora a motore, la vela aveva un'importanza determinante
La realizzazione di una vela non era cosa semplice
Trovata la stoffa giusta ( per lo più era la cotonina fitta realizzata al telaio ) veniva tagliata dagli uomini in teli ( sferzi ) secondo il tipo di vela più usato a quel tempo in Romagna.. la cosiddetta " vela al terzo ".
Il lavoro era complesso, richiedeva estro e maestria. Per quanto riguarda le cuciture la velaia, dapprima accertava che teli e filo.fossero della stessa partita perché si muovesse in sintonia al variare dell'umidità, poi sovrapponeva i vivagni e li imbastiva, quindi eseguiva sulle congiunzioni due cuciture parallele e una terza ad andamento sinuoso fra le prime due. Poiché si sapeva che al primo sforzo il filo si sarebbe spezzato in più punti, la velaia esperta aveva cura di fermare ad ogni palmo la cucitura spezzando volutamente i fili, quindi riprendeva a cucire.
La signora Maria Casadei nata nel 1894, conosciuta da tutti a Cervia come " la sartina "
forse è stata fra le ultime cucitrici di vele della zona. Con la sua vecchia Singer cuciva un po' di tutto.


Casadei Maria nasce a Cannuzzo il 4-3-1894, e figlia di Casadei Federico che già faceva il sarto e di Ronconi Anetta, si sposa 8-3-1917 con Mazzanti Leopoldo (apri il certificato di nascita documenti)

cliica sulla foto per ingrandire

I pescatori dei giorni nostri
La pesca di Posta
    cooperativa pescatori Coop. Luigi Penso    
sama Daniele Sama, motopeschereccio Varenne mogano Gianluca Mogano motopeschereccio Giulia II giunchi Roberto Giunchi motopeschereccio Rambo II
baccarini Andrea Baccarini motopeschereccio Perbacco zanzi Matteo Zanzi motopeschereccio Nadia ritu Riccardo Rustichelli
Hossai Sahadath e Monshi Ritu motopeschereccio Bluefish
garavini Giorgio Garavini motopeschereccio Bricciolo biguzzi Rocco Biguzzi motopeschereccio Greco II cinneto Alessandro Cinetto motopeschereccio Max
    piccoli Mirco Piccoli motopeschereccio Summer    
La pesca a strassico
sartini Luciano e Giancarlo Sartini motopeschereccio Diana penso Tommaso Penso acquafredda Vito Acquafredda motopescreccio Tempest II
Coltivazione dei mitili "i cozzari"
    la fenice Coop La Fenice    
ricci Davide Bianchi, Riccardo Ricci motopeschereccio Felima giovanetti Luca Candoli, Alan Farneti, Renzo Giovannini motopeschereccio Pantera Rosa domeniconi Flavio Domeniconi, Denis Domeniconi, Francesco Abbondamza motopeschereccio Bruna
romagnoli Fabrizio Giunchi, Matteo Allenda, Diego Romagnoli motopeschereccio Mannaro meldoli Alberto Meldoli, Samad Neamul, Soroar Molla, Christian Laghi motopeschereccio Tsunami valentini Mohamed Ali Khayat, Fabio Valentini motopeschereccio Perla Nera

Fonte "Ändè in mer" Pantofola s.r.l. - M.Previato - M.Foli
Calendario 2021 Pantofola s.r.l. curato da R.Lombardi


armando Publicato da Alfio Troncossi su Facebook da pescatori di Renato Lombardi
La famiglia Giulianini è di origine marinare. Edoardo, il capostipite, praticava la pesca costiera con i cogolli. Divenne però importante per la marineria cervese perchè negli anni venti e trenta del secolo scorso avviò un'attività di tingitura ( la cosidetta mujadura o tenta ) delle reti da pesca, che allora erano in fibra di cotone o canapa e che dovevano essere protette periodicamente dal deterioramento.
L'attività era collocata all'inizio di viale Volturno e cessò con l'avvento del nylon nelle reti da pesca. Il figlio Armando proseguì.nell'attività legata,alla pesca e con le gite in mare per i turisti. La sua barca era la lancia " Speranza" che venbe minata e fatta saltare dai tedeschi nel 1944. Nel dopoguerra venne acquistata una nuova lancia a Cattolica, denominata Nucara, denominazione che poi venne sostituita con l'originario nome di Speranza.

Francesco Bonaldo

Francesco Bonaldo nacque a Cervia il 25 febbraio 1906, da una famiglia di pescatori di origine chioggiotta, emigrata qui nell'Ottocento.
Fin da ragazzo andava per mare e col tempo è riuscito ad avere barche sue da comandare, come la " Libera " prima della guerra, poi il " Vincere " nel dopoguerra, barca acquistata nel 1945 a Gabicce, un trabaccolo a due alberi di 14 metri, costruita nei cantieri di Pesaro nel 1922. Il "Vincere" era l'ammiraglia della flottiglia dei pescherecci cervesi e come tale aveva, tutti gli anni, l'onore di ospitare pavesata a festa, il Vescovo e le autorità civili in occasione dello " Sposalizio del mare", nel giorno dell'Ascensione.
Tra i Vescovi trasportati in quell'occasione, nell'arco degki anni che va dal primo dopoguerra agli anni Settanta , si ricordano Giacomo Lercaro, Salvatore Baldassarri ed Ersilio Tonini.
Francesco fu anche il.primo ad organizzare gite in mare per i turisti, allora per lo.più tedeschi, quando le barche da diporto in questa zona praticamente non esistevano.
Alle 4,30 del mattino con la barca piena di turisti si iniziava la gita. Si pescava fino alle 6,30 e poi, tirate su le reti a mano e fatta la cernita del pesce, cominciava la festa mentre la barca procedeva lentamente, a vela, si friggeva il pesce appena pescato e, tra una risata e l'altra si mangiava, si beveva sangiovese e si cantavano canzoni italiane e straniere. Poi, gettata l'ancora si faceva il bagno in alro mare ( il mare di una volta con acque limpide e pesci ormai scomparsi ).
Per questa attività Francesco era conosciuto
in tutta Europa ed era certamente il.più fotografato dai turisti , insieme al suo
"Vincere ".Sulla sua barca sono saliti personaggi di varie nazionalità e di ogni ceto sociale.
Si ricordano tra le altre le uscite in mare in occasione del " Trebbo poetico ", manifestazione culturale importante, durata diversi anni, che chiamava a Cervia giornalisti di prestigiose testate e poeti fra i più importanti del Novecento italiano quali ad esempio Alfonso Gatto e Giuseppe Ungaretti.
Quando l'età non gli permise più di andare per mare, Bonaldo per non staccarsi dal suo trabaccolo che rimaneva attraccato al molo di Cervia, vendeva conchiglie ai turisti e raccontava le sue storie di mare a chi lo andava a visitare.
È venuto a mancare a 82 anni nell'agosto del 1988.

francesco
pasquale
Campanini Pasuale
Campanini Pasquale è sindaco di Cervia dal 1920 all'estate del 1922 ed è l'ultimo sindaco eletto democraticamente prima dell'avvento del fascismo.
La nipote Maddalena Maffei racconta:
" Mio nonno era all'inizio del ventennio fascista il sindaco socialista di Cervia; all'epoca, egli era il più giovane sindaco d'Italia. Quando i fascisti gli hanno dato la caccia, lui si è rifugiato presso il farmacista Bedeschi.
In conseguenza di questi fatti, Rino Alessi, allora direttore del Piccolo di Trieste, lo ha chiamato a sé come giornalista, mettendolo così in salvo dal clima che regnava a Cervia ( clima diventato "poco salubre" per mio nonno).
documenti
Giunta del comune
di Cervia 1920-1922
di cui Cesare fece parte

Lauro Malusi

Giovanni Lauro Malusi è stato uno dei protagonisti della cultura musicale cervese e romagnola. Si diplomò in violoncello nel 1947 presso il Conservatorio di musica Monteverdi di Bolzano. Seguirono vari anni di intensa attività , sia per quanto riguarda l'insegnamento musicale, che l'attività concertistica e di studio. Nell'arco di alcuni decenni fece parte di orchestre lirico sinfoniche importanti a Genova, Cagliari, Verona, Siena, Piacenza, Firenze, Rovigo e Zurigo.in Svizzarea. Negli ultimi anni della sua vita ha insegnato all'Istituto musicale Giuseppe e Luigi Malerbi di Lugo.
Malusi ha pubblicato molti libri , saggi e articoli sulla storia della musica. Un suo libro
" Il violoncello " è stato adottato come libro di testo in vari Conservatori italiani e stranieri.
Malusi collaborò con alcuni giornali, riviste.e periodici; " La nuova Sardegna " di Cagliari, " Arti " di Lodi, " La Piè " , " Romagna arte e storia" ", oltre a vari periodici cervesi. Malusi ha partecipato alle attività della Società di Studi romagnoli.
Per Cervia Malusi è stato uno dei protagonisti della costituzione dell'Istituto musicale G. Rossini, della ricostituzione della banda cittadina nel secondo dopoguerra ed è stato uno dei fondatori della Società Amici dell'Arte, oltre che coordinatore per vari anni dell'attività musicale di questa associazione.
Malusi ha dato un contributo fondamentale al recupero e alla valorizzazione della storia musicale cervese, scrivendo saggi sulla Banda cittadina, sui maestri Pio e Carlo Gherardi, su Aldo Bovolenta e su Igino de Biase. Importante è anche un suo saggio intitolato " Musica a Cervia " pubblicato nel 1981.

lauro
linda
Mazzolani
Ermelinda
detta Linda
n.7-4-1906
m.16-3-

fonte: Alfio Troncossi
Emporio della Linda

Tutti i vecchi cervesi hanno conosciuto la Linda e ricordano il suo negozio, unico nel suo genere, situato sotto i portici del Municipio, lato Sud, in un ambiente di 20 mq riempiti all'inverosimile con scaffalature fino al soffitto.
Ermelinda Mazzolani, questo il suo vero nome, era nata nel 1906 fin da giovanissima aveva manifestato una forte predisposizione per il commercio. Fu il babbo Coriolano Mazzolani a farle avere la licenza di vendita e lei iniziò la sua attività partendo con 3 paia di scarpe che andava ad acquistare a San Mauro, in bicicletta
Poi gli articoli aumentarono perché Linda era una venditrice nata ed era difficile entrare nel suo negozio e non comprare nulla. La sua specialità erano i cappelli che confezionata personalmente su ordinazione. Da giovane infatti, aveva studiato da modista a Torino.
Tante cervesi sono passate dalla Linda in occasione di matrimoni, cresime e altre cerimonie per farsi confezionare acconciature veramente originali. Il negozio era frequentato anche da turisti e personaggi famosi ( ad esempio Monti il petroliere)
Donna coraggiosa e pratica riuscì a tenere aperto il negozio anche durante il periodo della guerra ( teneva testa ai tedeschi )
Intraprendente e combattiva fu segretaria del Movimento Femminile Repubblicano di Cervia.
Chissà per quanto tempo ancora avrebbe continuato a gestire il suo negozio se non fosse stata costretta a ritirarsi per motivi di salute. Morì all'età di 89 anni.
Il negozio rimase in attività fino al 1992 gestito dal marito Pirini Attilio e dalla commessa Guagnelli Fabiola che era in servizio dal 1982
( da Porta a porta )

   
   
   

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